Georges Duby

Georges Duby, nato il 7ottobre l9l9 a Parigi e morto il 3 dicembre l996 a Aix-en-Provence, comincia i suoi studi storici a Lyon nel l937 e passa l'agrégation nel 1942. Seguendo il metodo di Marc Bloch e forte dei suoi studi di geografia, Duby inaugura la sua ricerca con la ricostruzione di un momento della storia medievale, in base alle raccolte di documenti dell'abbazia di Cluny tra l'XI e il XII secolo. Da prima assistente alla Facoltà di Lettere di Lyon, Duby è chiamato nel 1951 [l953] alla Facoltà di Lettere di Aix-en-Provence, a insegnare Storia medievale e, nel 1969 [l970], al Collège de France sulla cattedra di Storia delle società medievali. Accanto all'attività di ricerca e di insegnamento, bisogna ricordare le sue prese di posizione di intellettuale di sinistra su diversi affaires della vita politica francese, le collaborazioni alla televisione su temi di sua competenza, come "Il tempo delle cattedrali" e, dal 1986 al 1991, la direzione de La Sept, canale tematico culturale della televisione francese. Dal 1990 alla morte è stato membro dell'Académie Française

 Tra le opere di Duby tradotte in italiano ricordiamo: Le basi di un nuovo umanesimo e l'Europa delle cattedrali, Fabbri, Milano, 1966-1967; con R. MANDROU, Storia della civiltà francese, Il Saggiatore, Milano, 1968; L'anno mille. Storia religiosa e psicologia collettiva, Einaudi, Torino, 1976; L'economia rurale nell'Europa medievale: Francia, Inghilterra, Impero (secoli IX-XIV), Laterza, Roma-Bari 1976;

 La domenica di Bouvines (27 luglio 1214), Einaudi, Torino, l977; L'arte e la società medievale, Laterza, Roma-Bari, l977; [...] e contadini nel Medioevo, Laterza, Roma-Bari, l978; Lo specchio del feudalesimo. Sacerdoti, guerrieri e lavoratori, Laterza, Roma-Bari, l980; San Bernardo e l'arte cistercense, Einaudi, Torino, l982; Il cavaliere, la donna e il prete, Laterza, Roma-Bari, l984; Le società medievali, Einaudi, Torino, l985; Medioevo maschio. Amore e matrimonio, Laterza, Roma-Bari, l988; L'Europa nel Medioevo. Arte romanica, arte gotica, Laterza, Roma-Bari, 1991. Duby ha diretto anche con Michel[le] Perrot, Storia delle donne in Occidente, Laterza, Roma-Bari, l990 e sgg.

PENSIERO
L'opera storiografica di Georges Duby ai suoi inizi è influenzata dal metodo delle "Annales" e dalla lettura di Marx: l'architettura di Guerriers et paysans riposa quasi interamente sui concetti di lotta di classe e di rapporti di produzione. Poi progressivamente i suoi interessi si sono spostati verso lo studio delle strutture familiari e delle mentalità, che non considerava come un dato, ma come un enjeu dell'inconscio collettivo. Da ultimo si era occupato in modo sistematico del ruolo delle donne nella storia, sostenuto dalla convinzione che non si possa più parlare sulle donne, o al loro posto, ma che si debba restituire loro la parola. Un esempio di questo approccio è Parola di donna, contributo al volume della Storia delle donne, dedicato al Medio Evo, in cui Duby si mette all'ascolto della confessione di Grazida, catara inquisita dal suo vescovo, attraverso i verbali degli interrogatori, con una "intelligente e misurata misoginia" (Chiara Frugoni).