Il sapere fantastico: due esempi

Il Fisiologo

La maggior parte degli studiosi ritiene che il testo, in lingua greca, sia stato composto tra la fine del II secolo d. C. e i primi anni del III, presumibilmente a d Alessandria d'Egitto, cioè in un'area culturale nella quale culti e misteri mediterranei si stavano arricchendo dell'esperienza cristiana. L'autore è ignoto.

In quel tempo la parola physiologia stava ad indicare il modo in cui ci si avvicinava alla natura interpretandola come specchio delle realtà celesti. Lo scopo era quello di avvicinarsi a Dio cogliendone il messaggio attraverso le sue creature.

Nel trattare degli animali si ricercavano piuttosto i significati riposti (allegoria) desumibili dai loro comportamenti, che non la loro reale natura.
Il Fisiologo rientra nel genere enciclopedico, che si affermò nei primi secoli d.C., e che avrebbe avuto larga fortuna per tutto il Medioevo.


FISIOLOGO. 17. La balena

Salomone nei Proverbi esorta dicendo: "Non volgerti a una donna cattiva, perché stillano miele le labbra della meretrice, e a tempo opportuno essa unge la tua gola, ma in seguito la troverai più amara del fiele e aguzza più di una spada a due tagli. Poiché i piedi della follia conducono coloro che vi si affidano alla morte dell'Inferno" [Prov., 5.3-5].
C'è un mostro nel mare detto balena: ha due nature. La sua prima natura è questa: quando ha fame, apre la bocca, e dalla sua bocca esce ogni profumo di aromi, e lo sentono i pesci piccoli e accorrono a sciami nella sua bocca, ed essa li inghiotte; non mi risulta invece che i pesci grandi e adulti si avvicinino al mostro.
Così anche il demonio e gli eretici, con la seduzione e l'inganno, che sembra essere un soave profumo, adescano i piccoli e coloro che non hanno il senno adulto; quelli invece che hanno l'intelletto adulto, sanno di non poterli attrarre: tale fu Giobbe, tali Mosé, Isaia, Geremia, e tutta la schiera dei profeti; così Giuditta scampò ad Oloferne, Ester ad Artaserse, Susanna ai vecchioni, Tecla a Tamiri.
L'altra natura del mostro: esso è di proporzioni enormi, simile a un'isola; ignorandolo, i naviganti legano ad esso le loro navi, come in un'isola, e v
i piantano le ancore e gli arpioni; quindi vi fanno fuoco sopra per cuocersi qualcosa: ma non appena esso sente caldo, s'immerge negli abissi marini e vi trascina le navi. Se dunque anche tu, o uomo, ti tieni sospeso alla speranza del demonio, questi ti trascina con sé nella geenna del fuoco.
Bene dunque il Fisiologo ha detto della balena.

FISIOLOGO. 22. L'unicorno Alla mappa dei testi greci

Il Salmo dice: "E sarà innalzato come quello dell'unicorno il mio corno" [Salmi, 91.11].
Il Fisiologo ha detto dell'unicorno che ha questa natura: è un piccolo animale, simile al capretto, ma ferocissimo.

 

 

Non può avvicinarglisi il cacciatore a causa della sua forza straordinaria; ha un solo corno in mezzo alla testa. E allora come gli si dà la caccia? Espongono davanti ad esso una vergine immacolata, e l'animale balza nel seno della vergine, ed essa lo allatta, e lo conduce al palazzo del re.

L'unicorno è un'immagine del Salvatore: infatti "ha suscitato un corno nella casa di Davide padre nostro" [Luca, 1.69], ed è divenuto per noi corno di salvezza. Non hanno potuto aver dominio su di Lui gli angeli e le potenze, ma ha preso dimora nel ventre della vera e immacolata Vergine Maria, "e il Verbo si è fatto carne, e ha preso dimora fra di noi " [Giov., 1.14].

 

FISIOLOGO. 23. Il castoroAlla mappa dei testi greci

Esiste un animale detto castoro, assai docile e mansueto, e i suoi organi sessuali sono utili come medicinale. Quando è inseguito dai cacciatori e si rende conto di esser preso, si tronca gli organi sessuali e li getta al cacciatore; se poi s'imbatte in un altro cacciatore e ne viene inseguito, il castoro si getta a terra supino e gli si mostra, e in tal modo il cacciatore, rendendosi conto che è privo degli organi sessuali, se ne allontana.
Anche tu dunque, o fedele, rendi al cacciatore ciò che gli appartiene. Il cacciatore è il demonio, e ciò che gli appartiene, lussuria, adulterio, omicidio: estirpa da te queste cose e dalle al demonio, e il demonio cacciatore ti lascerà, così che anche tu possa dire: "L'anima nostra, come un uccellino, è scampata al laccio dei cacciatori" [Salmi, 123.7].
Bene dunque il Fisiologo ha detto del castoro.

 

Bestiario di Gubbio (1200) 

(Anonimo)

Del castore

 

   De lo castoro audito aggio contare

una miracolosa meraviglia:

quando lo cac(c)iator lo dee pi(g)liare,

nella sua mente tanto s’asotiglia

   ke sa la cosa per ke po’ scampare;

dartela da sé, poi no lo piglia;

e questi son li membra da peccare,

ke occidon l’alma ke non se n’esve(g)lia.

   È lo nemico questo cacciatore,

ke caccia l’omo, enveice de castore,

per prender(e)lo stando nel peccato;

  ma l’omo ke se pente de bon core

del male fare, e non ce fa retorno,

remanda lo nemico sconsolato.