Definizione di Medio Evo

Secondo la periodizzazione più diffusa il Medioevo comincerebbe nel 476 d. C., anno della caduta dell'Impero romano d'Occidente e si concluderebbe nel 1492, anno della scoperta dell'America; all'interno di questi mille anni si distinguerebbero poi un ALTO MEDIOEVO, compreso tra il V  e l'XI secolo, e un BASSO MEDIOEVO, compreso tra l'XI e il XV secolo. 

Come inizio si potrebbero utilizzate altre date: il 330 (trasferimento della capitale da Roma a Costantinopoli) o il 395 (Teodosio divide l'impero tra Oriente e Occidente) o il 410 (primo sacco di Roma da parte dei Vandali); invece come fine : il 1453 (presa di Costantinopoli da parte dei Turchi). 

Lo storico H. Pirenne poi sostiene che, fino alla diffusione della civiltà araba nel Mediterraneo meridionale intorno all'VIII secolo, rimangono inalterate le condizioni dell'età tardo antica e solo con l'impero di Carlo Magno l'Europa conoscerebbe strutture socio-politiche radicalmente nuove. D'altra parte i segni della incipiente cultura umanistica si manifesterebbero già nel XIV secolo, in parallelo alla diffusione della peste nera nel 1348, con l'arte gotica e le esperienze culturali di Petrarca e Boccaccio, quindi, secondo Pirenne questo sarebbe l'AUTUNNO DEL MEDIOEVO.  Secondo l'impostazione marxista invece il Medioevo durerebbe fino alla Rivoluzione francese, quando in Europa cominciò a erodersi il modo di produzione feudale con l'avvio del processo di industrializzazione.

Il termine MEDIOEVO, che letteralmente significa "età di mezzo"  dal latino "media aetas", fu coniato dagli umanisti italiani per indicare appunto il periodo intermedio fra l'età antica e il Rinascimento; la prima attestazione dell'espressione  ricorre in uno scritto, dell'umanista e bibliotecario Giovanni Andrea, databile al 1469, ma essa si diffuse soltanto alla fine del  XVII secolo.

In origine la definizione, usata nell'ambito di una battaglia culturale tra vecchio e nuovo, cioè tra una civiltà in decadenza (quella medioevale) e gli splendori della moderna civiltà umanistico-rinascimentale, esprimeva un giudizio fortemente negativo, poiché si riteneva il Medio Evo un'età intermedia, quindi di decadenza, di buio e di barbarie o di stasi tra due età dell'oro.

Contro questa valutazione storica negativa ha reagito una parte degli storici moderni, soprattutto quelli che facevano capo alla rivista "ANNALES" , come M. Bloch, J. Le Goff, J.  Le Fevre, G. Duby; essi cercarono di rivalutare l'epoca medioevale soprattutto  sotto il profilo culturale, sottolineandone la vitalità, pur non nascondendo la drammaticità di certi aspetti di quei secoli. E' infatti noto il giudizio di Le Goff, che stigmatizza il Medioevo definendolo sia un "periodo di luci e di ombre", come in ogni momento storico, quindi caratterizzato da eventi drammatici, ma anche espressione di civiltà alta e complessa, sia "un parto lento nel dolore, ma un parto dell'umanità".

Questa ultima metafora ben sottolinea il fatto che i secoli dell'alto medioevo si possono considerare come un LABORATORIO STORICO, in cui si scontrarono e si fusero tre elementi:

- quello germanico

- quello latino

- quello cristiano

Il Medioevo fu dunque il CROGIUOLO  della moderna civiltà europea.